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PACE PER IL CONGO

By gennaio 12, 2018 No Comments

Nella serata di Mercoledì 10.01.2018 presso la parrocchia di santa Francesca Romana si è svolto un semplice momento di preghiera per la pace ricordando il delicato e sofferto momento che la Repubblica Democratica del Congo sta vivendo.

Don Raymond Ekanga, presidente dell’Associazione Gruppo Missionario Maendeleo e parroco a Mezzogoro e Torbiera, ha guidato la preghiera sulla Parola del Vangelo di Giovanni 17,19-24 ricordando che tutti noi “non dobbiamo dimenticare che siamo su una strada, a volte polverosa a volte tra gli alberi di una foresta che ci porta verso Gesù, che Dio, nostro Padre, ci ha creati tutti a sua immagine… A ciascuno è dato un pezzo di terra che dobbiamo custodire e lì posiamo la nostra tenda, e poi arriva il momento che si disfa la tenda e si riparte…così si cerca il senso della nostra vita. Noi dobbiamo vivere cercando questo senso, per mezzo della preghiera, che Gesù stesso ci ha insegnato e che la Chiesa ci aiuta a ricordare, così possiamo intercedere per i nostri fratelli in R.D. del Congo… A noi spetta il compito di dare voce alla verità, perché i responsabili hanno un compito importante e devono assolvere al loro dovere. Come Gesù, dobbiamo difendere la verità e insieme, a questa, la vita”.

A seguire don Celestino Mbalanga, parroco di Coronella e Madonna Boschi,  rientrato in diocesi a novembre 2017 dopo essere stato in R.D.del Congo, ha riportato dati alla mano la sua testimonianza: “Nella R.D. del Congo continua una guerra senza tregua da più di 20 anni. Più di sei milioni di persone hanno già perso la vita, due milioni sono andati in esilio nei paesi vicini, più di tre milioni sono sfollati all’interno del paese. La situazione a creato un disastro umanitario per intere popolazioni che non riescono ad accedere alla sanità primaria, popolazioni che non vanno più a coltivare i campi per paura di essere attaccati da milizie e che sono costrette ad attendere aiuti umanitari e questa attesa colpisce molte persone causando malnutrizione e malattie, specie a tanti bimbi. ( … ) A questa situazione bisogna aggiungere la mancanza di lavoro per una generazione di giovani che hanno finito lo studio e che sono sollecitati da gruppi distruttori, forze antagoniste che li usano per soldati. In tale situazione, la donna è la persona che subisce più sevizie, perché violentata e umiliata nella sua intimità e, tante perdono la vita nel difendersi. Da decenni la scoperta di alcuni minerali e il loro sfruttamento da parte di multinazionali con la complicità di persone al governo, ha causato lo sfollamento forzato di intere popolazioni creando un disastro umanitario, morale, ecologico e geopolitico senza precedente. Popolazioni che volevano opporsi a questa usurpazione, sono stati considerati dei ribelli e la loro sorte è nota come per tutti coloro che vivono nelle dittature. (…)La R. D. del Congo è diventata un elefante a cui chiunque può togliare la sua parte di carne. Le risorse del sottosuolo appartengono alle grandi multinazionali le quali non hanno interesse ad agevolare nuove elezioni per ricondurre la R.D. del Congo ad una situazione democratica. (…) Il governo attuale non è più legittimo, è assente in tanti settori e usa violenza per reprimere gente che si organizza per protestare pacificamente, ma la risposta è stata chiara: le forze dell’ordine hanno invaso le chiese, hanno ucciso delle persone, hanno fermato i chierichetti …L’ultimo rifugio e sostegno della popolazione è rimasta la Chiesa, La Conferenza Episcopale della R.D.del Congo ha segnalato alla Santa Sede tutta la situazione. La gente cerca riparo, giustizia, pace nell’unica forza: quella del Signore. Ecco l’arma potentissima che anche noi vogliamo portare in solidarietà a questo popolo per chiedere il cambiamento di cuore di ciascuno di noi, di vedere in primis la persona umana che grida, soffre e geme aspettando la liberazione da una situazione che dura e degrada l’uomo e l’ambiente” .

Al gentile don Andrea Zerbini che ha condiviso e ospitato Il Gruppo Missionario Maendeleo va il ringraziamento per aver ricordato che, come don Raymond Ekanga e don Moni Deodatus e don Celestino Mbalanga sono sacerdoti che per loro origine e per loro storia personale sanno essere sacerdoti missionari ad intra della Diocesi di Ferrara-Comacchio così come sacerdoti diocesani come don Alberto Dioli, don Francesco Forini, padre Silvio Turazzi sono stati sacerdoti missionari ad extra proprio nel R.D. del Congo …. A tutti loro il grazie per essere esempio di sacerdoti che hanno un comune denominatore: l’umiltà di saper navigare a vista!

Associazione Gruppo Missionario Maendeleo

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